La lotta non si arresta

Mettendo al bando ogni teoria complottista, e` palese la volonta` di reprimere il dissenso e cancellare ogni germe di nuova idea. Il G8 dell’universita`, l’incontro tra potenti per decidere dei deboli, non può portare miglioramenti del sistema universitario: l’unico risultato è la cristallizzazione del processo di mercificazione del Sapere. Allo stesso modo il G8 non risolverà i problemi del mondo, perchè a discuterne sono i responsabili di tali mali.
La nostra protesta “anti-G8”, quella dei tanti studenti e ricercatori confluiti a Torino il 18 maggio, vorrebbe portare alla luce le contraddizioni di un sistema economico iniquo. Essa è nata nell’ottica di proporre dei cambiamenti sostanziali al sistema formativo, in contrasto col processo di Bologna.
Allo stesso modo, ci opponiamo all’antidemocratico meeting de L’Aquila, proponendo invece un movimento internazionale per la liberazione dallo sfruttamento e per l’autodeterminazione di tutti i popoli.
Le operazioni di polizia che hanno portato all’arresto di 21 manifestanti e militanti dell’università ha come obiettivo fermare tutto questo e colpire con un’unica mossa le speranze e le lotte nell’università e per un mondo più equo, libero da oppressione e sfruttamento.
Fermare con operazioni di polizia le nostre proteste, significa fare carta straccia delle liberta` individuali e collettive. Il nuovo regime, vigente in Italia, ha adottato questa prassi: altri esempi lampanti sono le norme contenute nel “pacchetto sicurezza” e le imposizioni militaresche all’interno dei campi dei rifugiati aquilani. Non ultimo, le violenze poliziesche sono all’ordine del giorno (oggi o domani sarà resa nota la sentenza sul caso Aldrovandi).
Noi studenti dell’universita` di Pavia, ci opporremo a questo delirio sicuritario e repressivo, convinti che sia possibile gettare il cervello (e non solo il cuore) oltre gli ostacoli che la politica di palazzo e dei banchieri vogliono opporci.

INTANTO, MASSIMA SOLIDARIETA` AI COMPAGNI ARRESTATI.


Liberi, liberi, liberi
Liberi tutti

Da ciò che uccide te e tutto ciò che ho intorno
Dall’uomo che non è padrone del suo giorno
Da tutti quelli che inquinano il mio campo
Io mi libererò perché ora sono stanco

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