OGGI COME IERI ISRAELE ASSASSINO!

 

NUOVA STRAGE NELLA STRISCIA DI GAZA

Un’ecatombe, oltre 400 morti, più di 900 feriti di cui 170 gravi. La strage del Sabbath, denominata “Piombo Fuso”, è continuata per tutta la notte. Tra sabato e domenica l’aviazione israeliana ha ripetutamente sganciato missili anche su obiettivi non militari, ma definiti ugualmente “terroristici”, come la moschea di Gaza City. La lunga lista dei morti, principalmente civili, suggerisce come Israele stia portando avanti un’azione diversa dalle precedenti, legate al controllo dei confini.

Mentre il ministro israeliano della Difesa Barak cerca di spostare ancora oltre la soglia, evocando una possibile azione di terra, gli ambienti e le agenzie militari tacciono. Secondo le dichiarazioni di Barak le azioni «potrebbero essere ampliate e approfondite». Tali azioni rappresenterebbero un disastro di proporzioni immani e certamente, dal punto di vista politico, allargherebbero le dimensioni del conflitto.

Intanto tutto sembrerebbe far prevedere un’ulteriore escalation del conflitto scatenato da Israele. Non solo con il lavoro di intelligence di Israele, anche a bassa intensità con telefonate che invitato la popolazione di Gaza alla delazione e a non ospitare resistenti nelle proprie case. Non solo con l’ennesima azione dell’aviazione israeliana che hacondotto questa mattina un nuovo raid sulla Striscia, colpendo un camion cisterna a Rafah e case civili. Hamas ha risposto lanciando razzi contro le città israeliane di Ashkelon, Sderot, Gan Yavne e Ashdod. Ma certamente i dati più preoccupanti sono quelli del richiamo da parte di Israele di oltre 6500 riservisti e dell’addensamento di ingenti truppe israeliane al confine con la Striscia. Intanto, sempre questa mattina, cinque caccia israeliani hanno sorvolato il Libano meridionale, sulla zona di Bint Jbeil, a sud di Beirut.

Il leader politico di Hamas, Khaled Meshall, ha invocato una “terza Intifada”, chiarendo che Gaza non si piegherà mai ad Israele e alle sue violenze. Hamas ha inoltre dato l’ordine, anche a tutte le formazioni, di prepararsi per la resistenza.



Gaza, inizia la macelleria israeliana. Oltre 160 i morti

la cronaca di guerra del 27 dicembre

Con l’ausilio della minimizzazione complice dei media internazionali, Israele inizia la sua “vendetta” e scatena l’inferno bellico high tech di cui è capace contro un intero popolo.

Oltre 160 morti e centinaia di feriti: questo è il bilancio attuale (12,30 ora locale) degli attacchi aerei israeliani in corso contro la Striscia di Gaza. L’aviazione da guerra israeliana sta bombardando in diverse punti a Gaza City e nel resto della Striscia. Un vero e proprio massacro! Sul terreno ci sono già 150 morti e centinaia di feriti, ma il bilancio è destinato a salire tragicamente. Le ambulanze stanno accorrendo sul luoghi dei bombardamenti per soccorrere i feriti e portare via i cadaveri.

Sono state bombardate tutte le sedi amministrative e politiche della Striscia di Gaza ma la macchina bellica sionista non fa distinzioni. Sono i civili, i bambini, la dirigenza delle forze dell’ordine, dell’amministrazione pubblica, a essere colpiti.

Fonti mediche hanno riferito che ci sono centinaia di feriti. E’ una vera e propria guerra: gli attacchi aerei stanno colpendo il nord, il sud e il centro della Striscia. Una macelleria cui si farà scudo accampando la pioggia di qualche decina di razzi Qassam lanciata da militanti di Hamas dopo l’annuncio della fine di una tregua che solo loro avevano rispettato  (sono infatti continuati, in questi ultimi mesi, gli omicidi “mirati” e lo strangolamento “civile” della Striscia).
D’altro canto, la propaganda mediatica  occidentale, svergognatamente filo-sionista ha iniziato già da qualche settimana a prepararci alla ineluttabilità di questa guerra a senso unico, vera carneficina di biblica memoria, dando la colpa a Hamas e ai razzetti Qassam.

Un nuovo capitolo di un lento genocidio, nel silenzio complice della “comunità internazionale”.

Contributo telefonico dalla striscia di Gaza

 Infopal in collegamento telefonico con Vittorio Arrigoni, da Gaza: “stanno facendo una strage”

 

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